Le 7 regole di Covey per la crescita personale – 4. Pensa Win-Win

Regola (abitudine) 4: Pensa Win-Win.

La quarta delle 7 regole di Covey avvia la seconda sezione del libro “The 7 habits of highly effective people”.

Se infatti le regole 1, 2, 3 sono i passi necessari per il successo con se stessi, le regole 4, 5 e 6 sono invece legate al successo con gli altri. Le prime tre sono secondo Covey le abitudini che portano all’indipendenza, mentre le successive tre (che possono essere raggiunte solo dopo le prime tre, non ci sono scorciatoie) portano all’interdipendenza.

Con questa regola Covey ci invita a riflettere sulle modalità di gestione dei conflitti, ossia di tutte quelle situazioni in cui si manifesta una divergenza di obiettivi, aspettative, punti di vista.

L’autore analizza in modo dettagliato i diversi modi di porsi di fronte a un conflitto o comunque a una trattativa.

Mi preme richiamare il primo, forse il più noto, ossia il modello Win-Lose, “io vinco, tu perdi”.

Si tratta di un modello basato sulla “prevaricazione”, sul non tenere in conto punto di vista ed esigenze dell’altro. Un modello che lo sport e la scuola tendono a rinforzare: classifiche e pagelle, ci dice l’autore, sono il simbolo di un modello competitivo e non collaborativo.

Covey si pone la domanda di quale sia il modello migliore e, non a sorpresa, la risposta è “dipende”.

In effetti quando parlo della modalità di gestione dei conflitti “autoritaria” nei corsi di comunicazione ricordo che non è sempre e comunque da condannare: vi sono infatti situazioni in cui è necessario che qualcuno si prenda l’onere di decidere la direzione. Questo è ad esempio necessario in situazioni di emergenza o comunque quando servono decisioni rapide (in ambito aziendale tipicamente in questi contesti la proprietà o gli amministratori dettano la linea).

 

In linea di principio resta comunque desiderabile il modello Win-Win, proprio perché permette di tenere conto delle esigenze e delle aspettative di tutte le parti in causa, alla ricerca di una soluzione che non sia un compromesso (che è il lato basso del modello Win-Win) ma una soluzione di livello superiore.

“It’s not your way or my way; it’s a better way, a higher way.” – Non è la tua soluzione o la mia soluzione; è una soluzione migliore, una soluzione più alta.

p. 207

Eppure secondo Covey c’è un livello ancora più alto, ossia il modello Win-Win or No Deal: “Win-Win o niente accordo”.

Questo approccio ci permette di trovare soluzioni di alto livello lasciandoci la libertà di poter non scegliere, liberi quindi anche dalla “necessità di manipolare” gli altri per condurli in una certa direzione.

Per stessa ammissione dell’autore questo modello non è sempre applicabile, ma può trovare più agevole impiego ad esempio all’inizio di una attività economica (mentre nelle fasi successive diventa più problematico utilizzare questo approccio).

Secondo Covey per utilizzare questo modello ci sono dei requisiti, in particolare:

  • chiarezza assoluta a 360°
  • fiducia totale
  • mentalità dell’abbondanza (ossia essere sicuri che si può trovare un modo per lasciare tutti soddisfatti – al contrario, con la mentalità della scarsità si cercherà di tirare acqua al proprio mulino).

In conclusione, quello che ci dice questa regola è che i risultati migliori li otteniamo quando ci impegnano per non essere in competizione bensì in cooperazione con gli altri. Ossia quando coltiviamo con saggezza le nostre relazioni.

 

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