Domande: perché è importante porsele prima di leggere?

Domande

Quante volte ai tempi della scuola e anche in seguito ci è capitato di dover studiare un testo e, senza porci domande, di buttarci a capofitto nel testo, immergendoci da subito nel fiume di parole che ci aspettava?

Ho usato l’immagine dell’immergerci perché in effetti c’è una certa analogia. Infatti iniziare subito dalla lettura analitica di un testo non è certo consigliabile perché rischiamo la congestione… Ci tuffiamo a freddo tra le parole e il rischio è alto.

Un aspetto molto importante che voglio mettere in evidenza in questo articolo riguarda le domande. Non mi riferisco qui agli interrogativi esistenziali, che per altro vanno sempre tenuti presente perché sono un continuo stimolo di ricerca…

Quando parlo di domande intendo tutti quei quesiti che possiamo (o meglio dovremmo) porci prima di leggere/studiare un testo per rendere molto più efficace l’attività di lettura.

A questo proposito ti riporto l’opinione dei miei corsisti. All’inizio dei miei corsi sulla lettura veloce, infatti, faccio svolgere ai partecipanti un test di lettura affinché possano definire il loro attuale livello di efficienza e la comprensione che hanno del testo affrontato.

Prima che inizino a leggere li avviso che alla fine sottoporrò loro una serie di domande e approfitto del momento anche per chiedere: “secondo voi il numero di risposte esatte sarebbe maggiore se vi dessi i quesiti prima?”. La risposta invariabile è “be’, chiaro, conoscendoli prima è molto più semplice”.

Naturalmente i corsisti hanno ragione. Ma perché nella realtà è più facile?

Perché se forniamo prima le domande alla nostra mente, questa si porrà subito all’opera per cercare le risposte giuste. La lettura diventa così un processo particolarmente attivo. Non si tratta di “subire” una valanga di parole che ci arrivano addosso, ma al contrario di andare incontro a tutte le parole che leggiamo con il setaccio costituito dalle domande.

In sostanza le domande che ci facciamo prima di leggere un testo sono come un GPS che ci guida verso le risposte nel modo migliore.

Se alla fine della porzione di testo che dobbiamo studiare ci sono delle domande pronte (come accade di frequente nei testi delle scuole superiori e non di rado anche in quelli universitari), possiamo certamente sfruttarle leggendole con attenzione prima di passare al testo.

Se invece queste domande già predisposte non ci sono, sta a noi formularle sulla base della nostra conoscenza della materia e del tipo di testo che abbiamo davanti.

Operativamente, prova a porti 5-7 domande per iscritto quando ti accingi a leggere un nuovo testo. Se ad esempio stai per leggere un capitolo sugli zuccheri potresti chiederti:

  1. Quali tipi di zuccheri esistono?
  2. Quale funzione hanno per il corpo umano?
  3. Che tipo di danni possono causare all’organismo?
  4. Quali sono le quantità limite di assunzione raccomandate?

Naturalmente se nella lettura troverai informazioni importanti non legate alle tue domande le recepirai facilmente comunque, proprio perché sei in una fase di lettura particolarmente attiva.

Sempre porsi domande, quindi.

E, a proposito, se ne hai qualcuna su questo articolo, ponila pure nei commenti. 😉

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